Un tranquillo pomeriggio…di terrore bassotto!


Un tranquillo pomeriggio …di terrore bassotto!

della Sig.ra Claudia Rotili (..ops…Lilù Reporter) – Roma 

 

 

La mia è una casa non grandissima ma dove una bassotta di classe come me sicuramente ha tutto lo spazio che vuole visto che non c’è una sola porta chiusa! Mamy odia le porte chiuse perciò gli ambienti sono tutti aperti e comunicanti!

Tappeti! Mamy li ama e praticamente a casa non hai alcuna possibilità di vedere il pavimento! Ci sono LORO!

Il mio lettino è posto in posizione strategica: chi entra e chi esce per forza deve passarmi  davanti … ergo non sfugge nulla all’occhio ed al tartufino della qui presente!

Fatte queste doverose premesse, va detto che nessun altro quadrupede di qualunque genere sia, ma soprattutto se appartenente alla famiglia dei felini, può pensare di passarmi sotto il naso impunemente! Ma tanto che problema c’è? NON CI SONO GATTI in casa, manco di peluche!

Quel giorno fatidico, stavo sonnecchiando, ma non perdendo di vista un solo gesto di Mamy che spentolava in cucina! Mamy ama cucinare e spesso io assaggio in anteprima per darle qualche disinteressato consiglio per esaltare i sapori dei suoi manicaretti!

Dunque, ecco che suona il citofono! Abbaio annoiata per dare l’allarme e torno a socchiudere gli occhietti santi…tanto c’è anche la sorellona bipede che sta lavandosi i lunghissimi peli che ha in testa che può andare a sentire chi è se Mamy urla che è impicciata coi fornelli!

Niente! Sorellona chiusa nel bagno…Mamy costretta ad andare a vedere chi è!

La vedo che torna quasi subito annunciando che sono arrivati i nonni e che ha lasciato la porta di entrata socchiusa per non dover rilasciare quello che sta facendo…..ma a proposito che sta facendo? ….Boh! Parrebbe un dolce! Mi riaccascio sonnacchiosa sul lettino e mi risistemo meglio anche la copertina cogli orsacchiotti che mi piace tanto!

Che è stato? Cos’è questo stranissimo verso che sento dietro le mie orecchie? Girarmi , vedere il Gatto che con la schiena arquata mi sta puntando e balzare giù dall’adorato lettuccio, è degno di una scattista dei cento metri!

Comincio a corrergli dietro: Nessuno e ribadisco NESSUNO tra i felini può impunemente entrare in casa MIA e pensare di farla franca!

La mia casa non è grandissima, ma le porte che separano il piccolo corridoio dove si aprono quelle della cucina , della stanza dei  miei fratelloni a due zampe, di Mamy e Papy etc…, dal salone e dall’ingresso sono aperte e formano un “anello” come se fosse un enorme cerchio……un cerchio dove il gatto corre avanti ed io dietro che abbaio e digrigno i dentuzzi col pelo ritto sulla schiena , mentre  tutto arruffato  è il suo.

E’ una vera baraonda! I Nonni sono fermi nel corridoio immobili mentre io ed il gatto abbattiamo i record del mondo sui cento metri! Mamy  urla alla nonna, che chiede se ci siamo regalati anche un gatto, se per caso non è diventata matta! La sorellona esce dal bagno coi peli tutti bagnati chiedendo che cavolo sta succedendo…e a momenti va lunga perché gli passo tra le gambe insieme col felinastro che continua a correre in circolo.

I tappeti sono fatti schizzare dappertutto e mentre i nonni sono sempre impietriti davanti all’indecoroso spettacolo, le altre due padrone di casa tentano di capirci qualche cosa, ma soprattutto di acchiappare il gatto prima che lo faccia io!

La sorellona, peli gocciolanti davanti agli occhi riesce a braccare il micio e, con grande sangue freddo lo afferra e tira su, proprio mentre stavo per agguantarlo io, che rimango ad abbaiare ai suoi piedi dandole pure qualche morsetto per convincerla a mollare a me la preda.

Niente da fare! In quel momento risuona il campanello della porta d’ingresso. Le due padrone di casa, chi gocciolante e con un gatto tra le mani, chi con le mani impiastricciate di farina ed uova, vanno ad aprire blaterando ancora stravolte su come cavolo era entrato il gatto e di chi cavolo fosse!(cavolo non è esattamente la parola usata dalle due signore….ma non posso certo ripetere quello che hanno detto!)-

Si trovano davanti la ragazza del quarto piano, minigonna e tacchi a spillo su due improbabili scarpette a punta rosa shokking, che con le mani protese in avanti, riprendendosi il micio che all’improvviso si è messo a fare le fusa, cinguetta con un accento romanesco che non lascia spazio a dubbi sulla sua nascita:” Aho! Meno male ch’è ‘ntrato qua drento! Se figuri –dice rivolta a Mamy – l’ho chiuso fora de casa, ma pe’ erore! Mica che l’ho fatto apposta! Bello micetto che è tanto bravo lui!”…e risale le scale a due a due, portandosi una coda arricciolata sotto il braccio!

PER ERRORE!?!?! Le due padrone di casa rimangono scompigliate, gocciolanti e con la faccia a punto interrogativo, mentre io, l’unica che non ha perso la faccia in tutto sto macello, continuo a ringhiare, ad abbaiare tenuta per la collottola da nonno.

La porta si richiude! Va ‘be’! Torno a sonnecchiare nel mio lettino! In fondo non è successo niente…oddio…ci sono da rimettere a posto i tappeti…i cuscini del divano (Come hanno fatto a finire all’ingresso???Bah!)…e bisogna rimettere a posto la sciarpetta a nonna…per non parlare dei “riccioli “della sorellona che mi sta guardando con gli occhi a fessuretta come di chi sta per scoppiare per un improvviso attacco di bile!…E il forno di Mamy ha fatto un omicidio…la crostata è morta!

Si! Rimettiamoci  sotto il pledduccio caldo, caldo….si, si….ronf…..ronf….

 

Lilù Reporter